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Opera meno 9 - Musica e movimento - Como

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Orchestra in gioco

Ottavio Dantone e l'Orchestra Haydn

ore 20:30

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Opera meno9

Opera meno9 - Respirazione, vocalizzazione e canto prenatale - Como

ore 11:00

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Opera meno9

Opera meno9 - Vibrazioni dal vivo - Como

ore 11:00

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Opera Education

Perchè l'Opera?

Perchè l'Opera?

Nel 1996 nasce Opera Domani. Fin dall’inizio l’opera lirica è stata il fondamento, la motivazione prima e l’obiettivo del progetto. Ma perché puntare su una forma artistica così desueta, così lontana dall’immaginario quotidiano, così difficile da far comprendere nel suo insieme complesso?

Nel 1996 Barbara e Carlo si chiedevano se fosse possibile far riscoprire il teatro d’opera come un’esperienza positiva ad un pubblico nuovo, curioso, futuro, immaginando già teatri affollati da centinaia di bambini canterini.

Impresa titanica, ma evidentemente non impossibile.

Oggi non ci servono nemmeno più i numeri per dimostrarlo. Parlano le testimonianze, la pelle d’oca sulla pelle di chi assiste ad uno spettacolo di Opera Domani, i sorrisi dei genitori scoprendo la ricezione entusiasta dei loro piccoli davanti ad una semplice fisarmonica. Generazioni e generazioni di bambini sono cresciuti in compagnia Di Wolfgang, Giuseppe, Richard, solo per citare alcuni fra i più grandi del passato. Senza dimenticare Matteo Franceschini e Raffaele Sargenti, brillanti compositori contemporanei che hanno dato vita ad opere inedite insieme a noi.

Opera Education permette tutto questo, per rendere i giovani di oggi il pubblico di domani. Non soltanto spettatori in teatro, ma cittadini culturali con spirito critico e passione per tutti i saperi.

Carlo Delfrati ci spiega cosa dà l’opera lirica al suo pubblico:

È un’opera d’arte che fonde musica, parola e gesto. L’opera è un mezzo di comunicazione, una forma d’arte multimediale, la cui componente centrale, quella che la caratterizza, è la musica: la musica che accompagna i dialoghi, ossia la musica affidata agli strumenti; ma anche la musica inserita dentro le parole, la musica del canto. E non si dimentichi il linguaggio del corpo: i cantanti che si muovono sulla scena usano la propria gestualità come un ulteriore strumento in loro possesso, che consente di sottolineare emozioni e sentimenti;

Promuove l’appartenenza e l’empatia: grazie all’educazione artistica che riceviamo (quella trasmessaci dall’ambiente, o quella appresa a scuola) i nostri occhi diventano più ricchi; più ricca è la nostra intelligenza del mondo; più ricca la nostra sensibilità, il nostro mondo di sentimenti, la nostra capacità di guardare gli altri, di viverli, di entrare in consonanza con loro. Come una pittura non è semplicemente una traduzione della realtà, è piuttosto un modo di guardare la realtà, così l’opera d’arte musicale è un modo di ascoltarla. Ogni dipinto è un “punto di vista” sul mondo. Ogni musica è un “punto d’ascolto” sul mondo. L’opera può farci diventare più abili a entrare in consonanza con gli altri, a sentirli.

Ma a cosa serve tutto ciò? A cosa serve lo sforzo organizzativo e culturale di chi si occupa della piattaforma e che permette di mettere in scena ogni anno, in tutta Italia, nuove edizioni di Opera domani o di Opera kids? Più che servire a qualcosa, banalmente a far conoscere il melodramma a piccoli e grandi studenti, la risposta la possiamo e la vogliamo trovare nella parola condivisione. Termine importante, di latina derivazione, che più di ogni altro si addice al nostro progetto. A scuola, da sempre, si insegnano a tutti gli studenti le poesie di Pascoli e Leopardi, le favole di Esopo, la grande storia, dal trittico Assiri/Sumeri/Babilonesi ai fatti di oggi, i dipinti di Gauguin, la filosofia e Galileo Galilei, l’algebra e la geometria. A scuola si insegna come si costruisce un testo, come raccontare fatti e avvenimenti. Si studiano le lingue e letterature straniere. A volte, si ascolta musica. Tutto questo è condivisione di idee e saperi, è mettere insieme nozioni e informazioni per apprendere e crescere. E così Opera Education crea un’unica condivisione fra il mondo della scuola e quello del teatro, dando a tutti gli studenti utili strumenti per poter conoscere e per potersi avvicinare al magico mondo dell’opera, e attraverso di essa poter scoprire il mondo e interpretarlo con nuovi strumenti.

Torniamo allora alla motivazione prima. Da sempre l’opera lirica è un insieme, una condivisione di arti differenti: il canto, la recitazione, l’esecuzione musicale, la scenografia, la danza, la regia, si valorizzano l’un l’altra attraverso il teatro d’opera. Nonostante la scuola sia diversa da com’era alla fine del secolo scorso, e anzi proprio per quello, la mission di Opera Education si fa strada nei cuori di insegnanti e bambini, attraverso i mutamenti fisiologici della società e delle istituzioni. La piattaforma diventa lo spazio di condivisione tra mondi diversi, un pretesto per confrontarsi, comprendersi e avvicinarsi tra culture diverse, tra abilità diverse, proprio come accade nelle classi di tutto il Paese.

Grazie al peculiare linguaggio dell’opera lirica, così diverso da quello che pratichiamo quotidianamente, e all’universalità del linguaggio musicale, tutti possiamo accedere ad una comprensione libera e unificata di questa forma d’arte, annullare le distanze, le incomprensioni, per scoprire che la diversità è un bene prezioso in ognuno di noi, che ci unisce e ci arricchisce.

Torniamo alla condivisione, all’unione, a mettere insieme qualcosa di comune.

Come dice il Maestro Riccardo Muti, nulla ha più forte potere aggregatore del canto.

E allora, cantiamo tutti insieme.

                                                                                                                                                                                          a cura di Carlo Delfrati

 

 

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